mercoledì 12 marzo 2008

Un'altra delle sue!!! Ogni giorno c'è qualcosa di interessante!!!

L'Arena del 12/03/2008

SAN BONIFACIO. Il presidente spiega l’iter per far partire i lavori in via Fontanelle, per i quali è necessario il nulla osta della Soprintendenza Veneto Strade è pronta a denunciare il sindaco Vinerbini risponde a Polo sui ritardi nel sistemare la viabilità per l’ospedale «Non abbiamo colpe, tu non collabori» Non ci siamo mai inventati scuse, come dice Polo, noi non siamo bugiardi

GASTONE VINERBINI PRESIDENTE VENETO STRADE

Gianni Bertagnin Alla lettera-aperta del sindaco Polo sul ritardo dei lavori per la viabilità attorno all’ospedale, il presidente di Veneto Strade, Gastone Vinerbini, chiamato direttamente in causa, replica ricordando che circa un anno fa, in primavera, «vista l’impasse creata dai rapporti non idilliaci tra Comune e Regione, nonostante il progetto già approvato, sollecitai ed ebbi un incontro con il sindaco Polo». Ci fu un accordo, ricorda Vinerbini: «Veneto Strade prima avrebbe realizzato i progetti sulla viabilità in paese e poi avrebbe potuto terminare l’ultimo tratto della Porcilana, quello che prevede l’allungamento della rampa del ponte sull’Alpone e l’eliminazione del semaforo di via Masetti». Continua: «Portammo avanti il progetto per la viabilità dell’ospedale e l’appalto, incaricando la ditta dei lavori. A questo punto è uscito il problema della presenza, vicino a una rotatoria, di un oleodotto militare e della necessità di abbattere 10 pioppi del viale Fontanelle, vincolati dalla sovrintendenza. Il Comune», sottolinea Vinerbini, «non collabora in alcuna maniera, né cerca soluzioni con la soprintendenza. A questo punto abbiamo modificato la rotatoria in maniera da evitare l’oleodotto e le relative, enormi lungaggini burocratiche conesse al suo spostamento: per quanto riguarda gli alberi, abbiamo previsto l’abbattimento non più di 10 ma solo di 2, con l’impegno di reimpiantarne altri 10». Così lo scorso gennaio Veneto Strade invia alla soprintendenza il nuovo progetto, «ma questa», riferisce sempre Vinerbini, «si sarebbe detta in via informale disposta ad approvarlo anche senza aspettare i 60 giorni di decorrenza, se avesse avuto il benestare della commissione edilizia comunale allargata agli esperti ambientali. Bastavano quattro righe del Comune», ribadisce Vinerbini, «mai fatte». Intanto Veneto Strade ha iniziato ad aprire il cantiere per una delle rotonde, «sperando», osserva il presidente, «che nel frattempo le cose si siano risolte, cioè prima di arrivare alla seconda rotonda». La ditta è già sul posto per l’avvio dei lavori. Alle accuse di Polo, Vinerbini risponde: «Le nostre non sono scuse inventate, come afferma il sindaco nella sua lettera, e credo che per quello che ha detto partirà anche un’azione di querela, in quanto di inventato non c’è nulla. Non siamo nè bugiardi nè disonesti». E conclude: «Ora il problema è solo quello delle due piante: problema che fa ridere... Questi sono i fatti documentabili. Invece di esternare il sindaco farebbe meglio a collaborare». Un altro punto di frizione tra Comune e Regione è rappresentato dal problema delle «Quattro strade», cioè l’incrocio tra strada regionale e provinciale dell’Alpone. Vinerbini spiega: «Nell’accordo di programma per la sistemazione della viabilità davanti all’ospedale rientra anche quella delle Quattro Strade che prevede un cofinanziamento di 500 mila euro da parte del Comune. Siamo bloccati», sottolinea, «anche se abbiamo il progetto definitivo: da 6 mesi siamo pronti per la gara di appalto ma il Comune non ci ha mai confermato il cofinanziamento, malgrado i nostri solleciti: nemmeno due righe in proposito, accampando una barca di scuse. Io mi chiedo: non sono loro che hanno firmato l’accordo di programma con Veneto Strade, Provincia e Regione?».

Un'altro articolo dove si denunciano le carenze e le ipocrisie del Sindaco Polo, e intanto lui si candida per le politiche como deputato a Roma.....per quale partito?? Liga Veneta Repubblica? Ahhhhh!!! con la scusa dell'immigrazione lui intanto "canna" l'amministrazione e tenta di fare carriera in quella "Roma Ladrona". COMPLIMENTI!!!

martedì 11 marzo 2008

Una residenza non si nega a nessuno...o a tutti?

qualche sera fà, in occasione della festa delle donne, mia moglie e un gruppo di amiche latinoamericane (tutte sposate con italiani) si sono trovate per festeggiare assieme e, guarda caso, tra una chiacchiera e l'altra, salta fuori che qualcuna si era sposata recentemente, ma non riusciva ad ottenere la residenza a San Bonifacio: tutto in regola con la questura, ma il sindaco Silvano Polo non concedeva niente.
Mi viene in mente quanto ha dovuto tribolare mia moglie che è riuscita ad ottenere la residenza solo dopo un anno e mezzo ed aver pagato una iniqua sanzione di € 86 "per tardiva iscrizione al registro temporaneo delle presenze" (sigh!!) e solo dopo aver interpellato il difensore civico.
Insomma..... il ns. caro sindaco continua imperterrito la sua crociata contro gli stranieri, negando anche i diritti più elementari e normali (residenza per matrimonio).
Invito chiunque abbia problemi analoghi ad unirsi per tentare una diffida formale ovvero una denuncia, e magari riunirsi in un comitato per chiedere i danni.

sabato 23 febbraio 2008

E IO PAGO!!!!!

A quanto ammontano le spese legali nel bilancio amministrativo del Comune da quando si è insediato lo sceriffo Polo?
Mi risulta che sono notevolmente aumentate, qualcuno mi saprebbe dire perchè?

IL PAESE E' BLOCCATO

Riporto qui di seguito un'altro articolo apparso sull'Arena di sabato 23 febbraio dove riceviamo la conferma di un altro stop della Regione sui "progetti" del Sindaco. Come volevasi dimostrare, il ns. comune è isolato da tutti, e ogni proposta viene puntualmente bloccata (e forse è anche meglio....)
Un Sindaco che corre da solo.... dove va? O forse dobbiamo aiutarlo noi ad andarci?
Non ha l'appoggio dalle sinistre a livello nazionale, la regione con Galan e Zigiotto (concittadino) lo vede come fumo negli occhi, la lega nord non lo riconosce come propria creatura, insomma.... CON CHI STA'????
Non solo abbiamo uno sceriffo razzista, ma anche incompetente dal punto di vista politico ed amministrativo.
CARI SAMBONIFACESI COME CI PIACE FARCI DEL MALE....EHHHH?


SAN BONIFACIO. Il sindaco rinuncia all’operazione urbanistica sull’area del «Tizian» dopo il «no» arrivato da Venezia Stop al progetto stadio: «Un’occasione perduta» Polo è pronto a rivolgersi alla magistratura e attacca: «La Regione esprime solo critiche e non fa proposte»

Gianni Bertagnin Il progetto di trasformazione dello stadio «Tizian» finisce nel cassetto. L’amministrazione sambonifacese rinuncia di fatto a portare avanti l’operazione urbanistica, ma non risparmia le accuse, anzi il sindaco Silvano Polo ha annunciato che si rivolgerà alla magistratura. E’ quanto emerso dall’assemblea pubblica indetta per fare il punto e illustrare i contenuti della rovente questione, sulla quale si è aperto un braccio di ferro con la Regione, riguardante la variante urbanistica bocciata dagli uffici di Venezia lo scorso dicembre. Polo ha definito «baggianate» le argomentazioni addotte nella risposta negativa della giunta veneta. «Questa era un’occasione storica, persa per San Bonifacio», ha sottolineato. «Ora è stata affossata ed è destinata a finire nell’album dei ricordi». Il sindaco però ha avvertito: «Il verbale che ci è pervenuto dalla Regione è senza conclusioni, perché esprime solo critiche ma non fa alcuna proposta, ed è senza firma. Per questo lo porteremo all’attenzione della Procura della Repubblica». Come si ricorderà, il Comune di San Bonifacio nel febbraio 2005 aveva proposto di eliminare l’attuale stadio «Renzo Tizian» in vista del trasferimento del campo da calcio nella futura «cittadella dello sport». Le motivazioni di questa drastica decisione, ha spiegato il sindaco, erano partite innanzitutto dalla necessità di sistemare l’incrocio tra le due strade provinciali che si intersecano davanti allo stadio, ma anche di urbanizzare la zona per dare al quartiere Praissola negozi e servizi che oggi scarseggiano, anche per elevarne l’immagine attraverso la realizzazione di edifici di qualità. Polo ha fatto anche presente che le strutture sportive, vecchie ormai di mezzo secolo, non sono più all’altezza delle mutate esigenze, anche per quanto riguarda la dotazione di parcheggi, a maggior ragione se la Sambonifacese riuscirà a salire in serie C2.
Quindi, l’operazione stadio sarebbe stata una scelta azzeccata. Inoltre la variante, ha sottolineato Polo, avrebbe fornito al Comune un supporto finanziario di 10-12 milioni di euro, utilizzabili per il nuovo stadio. L’intervento, che interessa una superficie di circa 40mila metri quadrati, era frutto di una scelta fatta, ha ricordato il sindaco, tra vari progetti, pervenuti a seguito di un concorso di idee. Poi, nel mese di marzo 2007, era stata presentata una nuova proposta, gratuita, di progetto, da parte del noto studio vicentino dell’architetto Sergio Novello. Questo progetto di massima proponeva indicativamente il completo interramento di tutti i parcheggi, sia privati che di uso pubblico, e l’attraversamento in diagonale di tutta l’area con una strada interrata, che avrebbe consentito di liberare la sovrastante piazza dagli automezzi. Erano anche previste due «torri», cioè edifici di 10-12 piani, oltre ad altre costruzioni a uso abitativo, commerciale e per servizi. L’ex assessore Mariano Mariotto, residente a Praissola, ha rimarcato la necessità del riassetto della viabilità del quartiere, che oggi si sente emarginato, e che si risolleverebbe con il progetto della variante allo stadio. L’ex consigliere comunale Enzo Battistella ha invece proposto di abbinare un referendum, da lui proposto sulla stessa questione, alla prossima consultazione elettorale, lamentandosi di non aver ricevuto una risposta in merito dai competenti uffici comunali.

giovedì 7 febbraio 2008

Ma come fà????

Ma come fa?

Allora….una breve riflessione……sempre sul nostro caro sindaco….

Como sambonifacese…..e abitante in centro, capita che si conoscono molte persone più o meno personalmente, di vista, o per fama.

Succede che conosco la maggior parte degli amministratori del Comune, o meglio assessori… e in quasi tutti nutro una sincera stima, sia dal punto di vista umano che professionale, non faccio nomi per non dimenticarne qualcuno.

La mia domanda è dunque questa:

Come fanno ad appoggiare il Sig. Silvano Polo? Che cosa hanno in comune con costui?
Come fanno delle menti progressiste ed illustri a sostenerlo?

E’ vero che l’alternativa non è consolante (v. Forza Italia), ma chi procura solo dei danni alla cittadinanza se ne dovrebbe andare a casa e lasciare i 5000 € di stipendio da sindaco a chi sa farlo!

Ci rendiamo conto che l’amministrazione di San Bonifacio è reietta da tutti? Governo centrale, Regione (uhhhhh…Zigiotto!!!), partiti (destra, sinistra, leghe varie), etc?
Non va in porto niente e le uniche polemiche sono sempre e solo verso gli stranieri, come se fossero una distrazione verso i veri problemi.

Qualcuno mi sa dare una risposta?

sabato 5 gennaio 2008

C'è o ci fà? mi sembra di leggere cose allucinanti

Sabato 5 Gennaio 2008


Silvano Polo «La politica della Lega? Fallimento»

Lo stupro di Monteforte serve ai politici per parlare di immigrazione. Una decina d’anni fa il sindaco di San Bionifacio Silvano Polo era stato tra i primi ad aprire il caso della concessione della residenza agli immigrati. Ieri abbiamo dato notizia in cronaca che al Comune di Verona, dopo la decisione della giunta Tosi di attivare verifiche incrociate su reddito ed «eventuale pericolosità sociale» delle persone straniere, la richiesta di nuove residenze, soprattutto di romeni, è crollata a 113 in un mese, da una precedente media di 250. «Non è affatto un successo», dice il sindaco Silvano Polo, «ma al contrario un fallimento. È il fallimento», aggiunge «delle ordinanze fatte dai sindaci della Lega, incluso Tosi. Infatti questi signori non sono scomparsi, perché gli stranieri, anzichè farsi censire con la residenza, diventano di fatto clandestini, irregolari, in quanto preferiscono la clandestinità». Commenta il sindaco di San Bonifacio: «Vedremo come farà il sindaco Tosi a tirarli fuori se non fa l’elenco, previsto dalla legge, della popolazione temporanea, come ho fatto io. Altrimenti il Comune di Verona non sarà in grado di vedere dove sono, se non facendo dei controlli incrociati che sono costosi e assumendo decine, per non dire centinaia di persone che vadano a fare gli investigatori casa per casa. Altrimenti si troverà con un sacco di clandestini. Dopo una decina d’anni adesso si comincia a capire», conclude Polo, «qual è il problema e perché io ho fatto quello che ho fatto: le iniziative che riguardano la residenza non interessano nessuno: il problema grosso sono i clandestini, i domiciliati, che sono sconosciuti alla pubblica amministrazione». SULLA FIACCOLATA organizzata da Forza Nuova a San Bonifacio, il sindaco Silvano Polo aveva da subito espresso il suo giudizio negativo. «Se vogliono fare il processo alle responsabilità degli amministratori locali», commenta Polo «è meglio che prima si documentino sui reali poteri che ha il sindaco e su quali mezzi ha». Inoltre il sindaco punta il dito sul fatto che la manifestazione si sia svolta a San Bonifacio, «organizzata cioè» sottolinea «nel posto sbagliato: non a Monteforte, dove è avvenuto il fatto criminoso, ma a San Bonifacio, dando quindi un’immagine negativa del paese e avvalorando lo stesso errore compiuto da tv e certa stampa. Se il fatto fosse accaduto qui», ha detto Polo, «la fiaccolata l’avrebbe organizzata il Comune, senza però la presenza di alcuna bandiera di partito, perchè il sindaco è super partes e non può andare al seguito di iniziative di parte». G.B..
L'Arena del 5/1/07

giovedì 3 gennaio 2008

L'Arena del 3/1/2008 - ancora retorica del sindaco - ogni scusa è buona!

SAN BONIFACIO. Dopo i recenti episodi che hanno visto coinvolti cittadini stranieri, Polo è pronto a firmare due ordinanze per rafforzare i controlli sui clandestini Immigrati, il sindaco annuncia un giro di vite Multa di 500 euro a chi non si iscriverà nell’elenco della popolazione temporanea L’autocertificazione? Non sarà più valida Non saranno più valide le autocertificazioni né a scuola né per l’affitto
SILVANO POLO SINDACO DI SAN BONIFACIO

Gianni Bertagnin
Giro di vite annunciato, a San Bonifacio, sul fronte degli immigrati clandestini. Dopo gli episodi dei giorni scorsi, culminati con lo strupro di una donna avvenuto a Monteforte, il sindaco Silvano Polo è pronto a firmare un’ordinanza con la quale inasprirà la sanzione «per chi non si iscrive nell’elenco della popolazione temporanea entro 20 giorni, come prevede la legge per gli stranieri». In futuro quindi, spiega il sindaco, «le persone che verranno trovate senza carta di identità saranno sanzionate con una multa di 500 euro». Un’altra ordinanza, preannunciata da Polo, riguarda il sistema dell’autocertificazione. «Non saranno più valide le autocertificazioni», sottolinea Polo, «nè a scuola, nè per fare i contratti di affitto, perchè per questi atti pubblici è valida solo la residenza, il domicilio non basta». Risultato: un contratto stipulato in questo modo non avrà validità. Polo denuncia che ci sono immigrati che, con la sola autocertificazione, prendono in affitto appartamenti e magari poi li subaffittano; e punta il dito contro i cittadini italiani «che stipulano contratti di affitto con persone che non sono residenti, senza nemmeno preoccuparsi di verificare se siano in regola o meno». Il problema degli extracomunitari e della sicurezza è al centro dell’attenzione anche in considerazione dei numeri che il fenomeno ha ormai assunto. A fine anno, su un totale di 19.571 residenti, 2.884 erano stranieri. I domiciliati risultano invece 317, ma il totale presunto supera quota mille. I clandestini presunti oscillano invece fra le 100 e le 130 unità.
Spiega l’assessore ai servizi sociali Paolo Cannas: «Vedremo cosa comporta il decreto del Governo in materia di sicurezza: se il Governo non ci darà gli strumenti per arginare il problema, ma metterà i bastoni tra le ruote ai sindaci che assumono determinate posizioni perchè intendono controllare il loro territorio, si rischia davvero la legge della giungla». «Gli extracomunitari», sottolinea l’assessore, «dobbiamo considerarli come una risorsa e non come un problema; dobbiamo cercare l’integrazione, per quanto sia complicata. Ma gli stranieri devono capire che sono in un Paese che li ospita e che ne devono rispettare le leggi. Un musulmano deve adeguarsi ai nostri modelli di vita; non è possibile, per tutelare la loro integrazione, togliere i crocifissi dalle scuole. Questa non è la via giusta per l’integrazione», conclude Cannas, «e gli immigrati lo sanno bene. Quelli che hanno buona volontà cercano di adeguarsi al modello di vita occidentale». L’assessore ricorda infine l’apertura dell’amministrazione sambonifacese alle popolazioni dei Paesi del Terzo mondo, citando quale esempio i più recenti stanziamenti comunali per opere sanitarie in Costa d’Avorio (100 mila euro), per i pozzi in Niger (13.900 euro) e i prossimi stanziamenti per l’America Latina.